INNOVAZIONE, CONSERVAZIONE, PREDIZIONE
tre parole chiave che sintetizzano il profondo cambiamento in atto nell’Anatomia Patologica.
È giunto il tempo che la nostra disciplina, pietra angolare del processo diagnostico-terapeutico, affronti con decisione le sfide dell’automazione e della digitalizzazione, orientandosi verso un utilizzo consapevole e responsabile dell’Intelligenza Artificiale. Siamo chiamati a un passaggio cruciale: integrare automazione e digitalizzazione senza disperdere il valore della nostra esperienza, e governare l’Intelligenza Artificiale affinché sia uno strumento al servizio del pensiero clinico, non il suo sostituto.
In questo scenario, l’Anatomia Patologica è destinata a diventare ancora più centrale: non solo luogo della diagnosi, ma snodo essenziale per la predizione e la personalizzazione delle cure. Centrale il tema della conservazione del materiale istologico, condizione necessaria per garantire ai cittadini l’accesso alle terapie di oggi e di domani.


